Fiume Melfa - Conoscere il Fiume Melfa.
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  Il  Fiume Melfa Tratti e zone
   Conoscere il Fiume Melfa. autore: Marco Cinelli Tommasino Marsella
Da Canneto a Grottacampanaro.



Dalla verde valle di Canneto il fiume, ancora allo stato torrentizio, si snoda tra monti che precedono il paese di Picinisco. Paradossalmente, qui già potremmo dire che il Melfa termina il suo corso, sbarrato, infatti, da una diga imponente di 45mt ad arco che ne blocca le acque per costituire un deposito idrico sfruttato da una seconda centrale idroelettrica. Dalla diga di “Grottacampanaro”, questo il suo nome, la maggior parte delle acque è condotta forzatamente in una tubatura di circa 25km che perfora i monti da Picinisco, fino al Monte Cifalco, nel territorio di Sant’Elia F.R. Da qui, seguendo una condotta a gravità scende in pianura nella centrale dell’Olivella per essere infine rilasciata nel Fiume Rapido. Così avviene ormai dal 1953, data di ultimazione dei lavori della diga. La diga di Grottacampanaro costituisce un serbatoio di riserva dell’Enel dal 1953 e nei periodi estivi (giugno-agosto) il lago artificiale viene riempito fin quasi al ciglio della diga stessa. E’ il periodo migliore per apprezzare la bellezza delle acque limpide del Melfa che si ripopolano di Trote (la Fario in modo particolare).



La sorgente Schioppaturo.

Le residue acque del Melfa, così impoverito, vengono in parte rialimentate da una sorgente “Lo schioppaturo” in località Ratisca, in Picinisco. In questa località un tempo esisteva una centrale idroelettrica, la Centrale Visocchi. Di quella centrale è rimasto un capannone con le antiche turbine e lo sbarramento artificiale (oggi utilizzato dall’ENEL come bypass per alimentare una centralina idroelettrica più a valle nei pressi di Borgo Castellone). La centrale doveva probabilmente captare acque di gravità che giungevano da uno degli scarichi laterali della diga di Grottacampanaro. Oggi l’acqua destinata a quelle condutture, fuoriesce formando una cascata spettacolare nei periodi di luglio-agosto. Queste acque sono liberate al fine di aumentare la richiesta idrica per le irrigazioni della pianura di Atina. Ancora nel territorio di Picinisco il fiume attraversa uno dei borghi più spettacolari della zona, quello del Castellone, ove in passato doveva trovarsi probabilmente una cartiera, e che i residenti attuali hanno restaurato portandolo a livelli di splendore notevole. Qui il fiume scorre letteralmente tra le case ed i prati verdissimi.
   Conoscere il Fiume Melfa. autore: Marco Cinelli Tommasino Marsella
Nella verdissima valle di Canneto, luogo ameno e centro di culto cristiano nel parco nazionale d’Abruzzo-Lazio-Molise, nasce uno dei fiumi più belli del

   Conoscere il Fiume Melfa. autore: Marco Cinelli Tommasino Marsella
La sorgente.

La sorgente del Melfa, da sempre identificata con quella di Capo d’Acqua, immediatamente sotto la chiesa, è in realtà una delle tante...continua

   Conoscere il Fiume Melfa. autore: Marco Cinelli Tommasino Marsella
Il Melfa dopo Atina e l’incontro con il Rio Mollarino ed il Rio Molle.



Dopo aver lambito le terre di Picinisco e Rosanisco, il fiume volge...continua

   Le Gole del Fiume Melfa. autore: Marco Cinelli
Il Melfa delle Gole è sicuramente il tratto più caratteristico che lo qualifica per alcuni aspetti come fiume alpino. Nella forra il fiume è circondato...continua

   Gole del Melfa, Monte Cairo autore: Ciro Castellucci
Nel percorso di un fiume, nella natura incontaminata del suo territorio, un viaggio nella storia di un popolo dalle radici antiche.

HIC ORTI STIRPE...continua

   La Grotta dei Pipistrelli autore: Tommasino Marsella del sito: www.fiumemelfa.it
un'altra grotta ,meno famosa ma sicuramente altrettanto degna di nota,è la cosidetta "Grotta dei pipistrelli" in localita' Fraioli di Roccasecca.
Tale...continua

   grotta dei Pipistrelli autore: Tommasino Marsella
vedi scheda precedente...continua

   Grotta dei Pipistrelli autore: Tommasino Marsella
vedi scheda precedente

   Parco Archeologico di san Tommaso d'Aquino autore: Tommasino Marsella
Come sicuramente molti di voi sapranno ,Roccasecca è anche la patria di San Tommaso D'Aquino che qui nacque nel 1225 da Landolfo e Teodora D'Aquino.
Tra

   Parco archeologico di san Tommaso autore: Tommasino Marsella
vedi scheda precedente...continua

   parco Arccheologico di San Tommaso D'Aquino autore: Tommasino Marsella
vedi scheda precedente

   Le ricchezze floro-faunistiche e ambientali  autore: Ciro Castellucci

Questa è la nostra terra.



Perché questa terra è davvero speciale.

La Ciociaria, terra di storia antica, di contese e lotte